Pellegrinaggio
Roma – Gerusalemme
Anno 2007
Finalizzato all’arrivo
alla meta finale, S. Leonardo di Siponto, entro le ore 12 del 21 Giugno, per
assistere all’annuale fenomeno astronomico del raggio di luce che si proietta
sul pavimento della chiesa, annunciante il solstizio d’estate, esattamente
alle ore 12:58, mezzogiorno locale.
Se vi ricordate nel solstizio d’estate 2006 siamo giunti ad Alatri, città
anch’essa legata a simboli astronomici.
Partenza del pullman da Altopascio alle ore 07:00 di Martedì 12 Giugno; alle 07.20 da Capannori; alle 07.30 da Antraccoli; alle 07.50 da Lucca; alle 08.30 da Pisa (rist. Rino, Aurelia Nord, 36; alle 10.40 da Grosseto (Area di serv. Km 175); alle 12.45 da Roma-Stazione Metropolitana Anagnina. Arrivo stimato al Santuario dell’Addolorata ore 16.30-17.
Mercoledì
13/06 1
Tappa Santuario
dell’Addolorata –Vinchiaturo
km 26
Totale km
26
Giovedì
14/06 2
Tappa Vinchiaturo –
Ielsi
km 24
Totale km
50
Venerdì
15/06 3
Tappa Ielsi – S.
Marco La Catola
km 26
Totale km
76
Sabato
16/06 4
Tappa S.Marco La
Catola – Castelnuovo d. Daunia
km 20
Totale km
96
Domenica
17/06 5
Tappa Castelnuovo d.
Daunia – Lucera
km 22
Totale km 118
Lunedì
18/06 6
Tappa S. Severo –
San Giovanni Rotondo
km 27 Totale
km 145
Martedì
19/06 7
Tappa San Giovanni
Rotondo–Monte Sant’Angelo
km 28
Totale km 173
Mercoledì
20/06 8
Tappa Monte S.Angelo
– Abbaz.S.Maria Pulsano
km 10
Totale km
183
Giovedì
21/06 9
Tappa Abbaz.S.Maria
Pulsano – S. Leonardo
km 15
Totale km
195
Alle
ore 14:30 partenza in pullman per Anagni con stimato arrivo all’Istituto
Leoniano alle ore 19.
Cena
con gli amici di Anagni alla Taverna del Banditore.
Venerdì
mattina 22/06 partenza in pullman o
con altri mezzi per il rientro a casa.
Il
nostro pellegrinaggio farà tappa a Lucera e, per ridurlo di un giorno, la
mattina successiva ripartirà da San Severo; comunque il giorno prima eravamo
giunti fino a Masseria “Li Gatti”.
Totale
giornate impiego pullman = 11
Totale
pernotti per i pellegrini
= 10
Iscrizione
al Pellegrinaggio iniziate a partire dalla cena del 16 Dicembre = 100 euro
(rimborsabili fino al 31/03/07). Coloro che hanno effettuato il pellegrinaggio
2006, verseranno una quota di iscrizione compensata del dare/avere, riportato
sul nostro sito.
Per
iscriversi al pellegrinaggio occorre avere versato la quota associativa 2007
(costo 10 euro).
Per soddisfare le richieste di vari pellegrini, le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 60 partecipanti, comunque avranno diritto al posto sul pullman nel viaggio di andata e ritorno da Atopascio-Lucca-Roma soltanto i primi 46 iscritti. Se alcuni di loro non ne usufruiranno per loro libera scelta od assenza, subentreranno gli iscritti successivi, per anzianità di iscrizione, fino al completamento dei 46 posti.
Il
saldo del versamento del pellegrinaggio 2007 dovrà essere versato entro il
31/05/07. Esso comprende le spese giornaliere preventivate individuali (40
€/giorno per i mezzapensione, 23 €/giorno per i saccopelisti).
Il suo importo totale, per chi effettuerà l’intero pellegrinaggio, sarà
di 400 € per i mezzapensione e di 230 € per i saccopelisti, salvo conguaglio
a fine pellegrinaggio. Tale importo sarà restituito integralmente per disdetta
effettuata entro il 5 giugno 2007.
Costo
giornaliero del pellegrinaggio per mezzapensione = 40 euro
Costo
giornaliero del pellegrinaggio per saccopelisti
= 23 euro
I
versamenti possono essere effettuati o "brevi manu" all'attuale
cassiere Alfredo Montefusco, tel. 0583-23740 oppure 334-9539430, altrimenti
con bonifico alla Cassa di Risparmio di Prato, dipendenza di Lunata (Lucca)
IBAN:
IT 41 A 06020 24700 07250111704
Inviato all’Associazione: "I Pellegrini della Francigena", Il Borgo, 77 Grosseto 58100
In tal caso, a causa dei ritardi di comunicazione della banca, siete pregati di avvertire dell'avvenuto versamento, telefonicamente Alfredo e Via E-Mail il sottoscritto al solito indirizzo: info@ipellegrinidellafrancigena.it
DESCRIZIONE DELLE TAPPE
Mercoledì
13/06 1
Tappa Santuario
dell’Addolorata –Vinchiaturo
km 26
Totale km
26
Dopo aver cenato e pernottato presso la casa di accoglienza del Santuario, la
mattina potremo assistere alla S. Messa delle ore 07.00 ed alla benedizione di
Mons. Angelo Spina, nuovo vescovo di Campobasso-Boiano, che nel Giugno 2006 ci
accolse al termine del pellegrinaggio.
Dopo colazione, intorno alle ore 8, inizierà il pellegrinaggio. Percorreremo la SS. N° 17 fino a Boiano su sicura
banchina. Poi saliremo sul pullman per 6 km fino ad Epitaffio per evitare un
tratto di strada pericoloso. Saliremo poi con dislivello minimo fino a
Vinchiaturo ove i saccopelisti pernotteranno nei due spogliatoi del campo
sportivo. I mezzapensione ritorneranno alla Casa di Accoglienza del Santuario
dell'Addolorata perché l'Hotel Samnium di Vinchiaturo, da buon bottegaio, ha
preferito dare le proprie camere a clienti che sostano da loro una settimana
piuttosto che noi un solo giorno. Non è così che si invogliano i pellegrini a
passare per questi luoghi. I saccopelisti ceneranno a "Due Di", l'unico
risorante-pizzeria della zona.
Giovedì
14/06 2
Tappa Vinchiaturo –
Ielsi
km 24
Totale km
50
Comunque fa piacere notare l'ospitalità e la cordialità del locali ancora
rimasti. Prima di arrivare al Convento S. Maria delle Grazie riusciremo a fare
una deviazione per sentieri, unica possibilità di tutta la tappa perché tutte
le altre strade campestri del passato sono scomparse perché non più
transitate. Il pullman invece ci abbandonerà per gli ultimi 2 km procedendo
verso Ielsi ed un km prima della cittadina devierà a sinistra in direzione di
Toro, giungendo dopo 600 metri al convento posto nei pressi del cimitero.
Saremo tutti ospitati in una grossa struttura in parte in abbandono dove vengono
spesso i giovani a fare le vacanze.
Somiglia un poco a Cerbaiolo, il romitorio che incontrammo nel Pellegrinaggio da
La Verna ad Assisi. Poi, dopo tutto, questo paese come Vinchiaturo, non offre altro
se non il Bar Redau tenuto da un ex emigrante a Monaco di Baviera, che con la
figlia parteggiavano per il Bayer di Monaco nella partita con il Milan.
Siamo diventati loro amici e chissà che non vi torneremo a prendere una birra.
Venerdì
15/06 3
Tappa Ielsi – S.
Marco La Catola
km 26
Totale km
76
Renato è una persona squisita dedita ai prodotti ecologici ed alle antiche
ricette del popolo dei Dauni. I pellegrini mezza-pensione saranno ospitati
presso l'agriturismo ed i saccopelsti presso la palestra della scuola media di
S. Marco la Catola. A sera ceneranno tutti assieme all'agriturismo.
Sabato
16/06 4
Tappa S.Marco La
Catola – Castelnuovo d. Daunia
km 20
Totale km
96
La tappa è più
breve delle precedenti, continuano ancora i frequenti saliscendi e tornanti per
strade disabitate e, cosa notata da noi ricognitori, senza le provvidenziali
fontanelle del Nord e della Val d'Aosta: berremo l'acqua tiepida del nostro
pullman al seguito!
Giungiamo a Castelnuovo della Daunia, un paese leggermente più grande di quelli
delle tappe precedenti: abbiamo anche qui conosciuto persone ospitali come il
sindaco, il vicesindaco, i vigili urbani che ci assisteranno nelle varie
necessità, il parroco don Paolo sensibile alla nostra iniziativa. Assisteremo
alla sua S. Messa prefestiva. Saremo tutti ospitati presso il Residence Le
Terrazze ove la signora Lidia ha promesso un buon trattamento a cena e a
colazione il mattino successivo. Non dimenticate di portarvi il costume perché
potremo usufruire anche della piscina.
Domenica
17/06 5
Tappa Castelnuovo d.
Daunia – Lucera
km 22
Totale km 118
Chi vorrà potrà poi ordinare dei prodotti che verranno a noi recapitati a
Monte Sant'Angelo la mattina del 21 Giugno per poterceli portare a casa.
La dott.ssa Sabina Antonucci ha poi organizzato una visita guidata ai resti di
Castelfiorentino, non molto distante da loro, ove morì Federico II,
l'imperatore Svevo di cui tutta la Puglia va fiera. Poi con il pullman ci
porteremo sotto la città di Lucera e saliremo a piedi alla città passando per
il grandioso castello che ci sarà illustrato da una guida scelta dal Comune.
I saccopelisti saranno ospitati presso una palestra Comunale di Lucera ed i 1/2
pensione presso l'Oasi di Betania, una struttura religiosa a 4 stelle.
Lunedì
18/06 6
Tappa S. Severo –
San Giovanni Rotondo
km 27 Totale
km 145
Saremo tutti ospitati presso la "Casa San Giuseppe", molto vicina al
Santuario e la simpatica suora brasiliana Aurilene ci ha promesso un trattamento
particolare, visto il nostro tipo particolare di pellegrinaggio.
Martedì
19/06 7
Tappa San Giovanni
Rotondo–Monte Sant’Angelo
km 28
Totale km 173
Alle ore
07.00 potremo assistere alla S. Messa nella cappellina dell'albergo, S. Messa
dedicata in modo particolare al nostro gruppo e, dopo la colazione in marcia per
Monte Sant'Angelo.
Saremo scortati dai Vigili Urbani di Monte Sant'Angelo attraverso un
percorso fuori strada, per la cosiddetta "Ippovia".
I mezzapensione saranno ospitati per due notti nella bella struttura
"La Casa del Pellegrino" prospiciente il
Santuario di S. Michele mentre i saccopelisti pernotteranno nella
palestra di pallacanestro dal Palazzo dello sport con possibilità di cenare
tutti assieme. L'amministrazione
comunale di questa cittadina, ricca di storia e di scorci bellissimi, è molto
sensibile al nostro pellegrinaggio. L'assessore alla Cultura Leonardo Lombardi
ci seguirà con sollecitudine nella nostra permanenza presso di loro.
Praticamente si preannuncia un trattamento tipo quello di Anagni, dell'anno
scorso. Nei due pomeriggi successivi avremo una visita guidata della città e
del Santuario che vanta oltre 1500 anni di pellegrinaggi.
Mercoledì
20/06 8
Tappa Monte S.Angelo
– Abbaz.S.Maria Pulsano
km 10
Totale km
183
Sarà presente alla cerimonia anche una delegazione del Comune di Anagni e del
Comune di Altopascio, a voler risaltare l'importanza del nostro pellegrinaggio
di gruppo lungo la Francigena del Sud.
Giovedì
21/06 9
Tappa Abbaz. S.Maria
Pulsano – S. Leonardo
km 15
Totale km
195
Con il pullman ci porteremo di nuovo all'abbazia S. Maria di Pulsano e
da qui per mulattiere e sentieri,
scortati dai Vigili Urbani di Monte Sant'Angelo, giungeremo per le ore 12 all'Abbazia di San
Leonardo di Siponto dove si effettuerà la cerimonia di chiusura del
Pellegrinaggio 2007 ed alle ore 12.58 assisteremo all'interessante fenomeno del
raggio di luce che annuncia il solstizio d'estate.
Verso le ore 14 partiremo in pullman per Anagni. Saremo ospitati al Collegio
Leoniano dove fummo nel 2006 e ceneremo alla Taverna del Banditore che gia
conosciamo, gestita dal fratello di Marcello Bruni. Marcello Bruni farà parte
della delegazione anagnina e percorrerà con noi l'ultima tappa.
Venerdì
mattina 22/06 partenza in pullman per il rientro a casa.
Si allega un'informativa sul complesso monumentale di S. Leonardo di Siponto ove terminerà il pellegrinaggio 2007:
SAN
LEONARDO DI SIPONTO
(descrizione tratta da: “Azienda
Autonoma Soggiorno e Turismo di Manfredonia”)
Sulla statale per Foggia, a 10 Km. da
Manfredonia, nella zona delle
Matine in Lama Volara, sorge maestoso il Tempio consacrato a S. Leonardo,
protettore dei carcerati. Il complesso monumentale,
formato dalla chiesa, dal convento e dall'ospizio, si scorge da lontano
per le due cupole della chiesa a
tamburo ottagonale
ed il
tipico camino
a torretta del convento.
I
caratteri architettonici
della chiesa
con una
navata centrale, coperta da una serie di cupole, e quelle laterali da
volte a botte, dette rampanti, esprimono un mondo culturale tra l'oriente-latino
"Terra Santa"
e quello
franco delle
crociate, pellegrinaggi
(N. Tomaiuoli della Soprintendenza ai Beni AA.AA.AA.SS. per la Puglia).
Il
monastero venne fondato verso la
fine dell'XI sec. dai canonici
regolari di S. Agostino e nel 1261
venne concesso da Papa Alessandro IV all'Ordine Teutonico di S. Maria di
Prussia, che
lo reggerà fino al 1475. L'ultimo
rappresentante di quest'Ordine fu il Vescovo di Troia, Stefano Gruben. Nel 1485
n'era abate il Cardinale di Parma, Giangiacomo Sclafitamus.
La sua
storia è tutta scritta nel "Regesto di S. Leonardo di Siponto",
edito dal
Camobreco nel
1913. I
documenti più
antichi risalgono al 1127.
Accanto
alla Badia
vi era un'ospizio, che
ospitava i pellegrini
diretti alla grotta di S. Michele e in Terra Santa.
Fece anche da infermeria agli Abruzzesi, che svernavano le loro greggi in
Capitanata.
All'interno
della chiesa sono tutt'ora riscontrabili dei
lavori decorativi, eseguiti dai Cavalieri Teutonici, mentre all'esterno domina
lo stupendo portale, del quale hanno parlato insigni studiosi di storia
dell'arte, come:
Bertaux, Lenormant,
Gregorovius e
Artur Haseloff.
Interessantissimo
il simbolismo dei due leoni, che sorreggono questo portale,
l'uno che, frantumando una figura nuda,
ammonisce ad essere vigilanti, perché il diavolo gira intorno a noi come un
leone ruggente
e l'altro
che, cibandosi
di un
pesce (Ictus monogramma
greco per Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore), fa diventare forte il
cristiano come un leone. L'architrave, di età federiciana, è
impreziosito di foglie a forma di "S"
e i capitelli delle colonne portanti sono vere opere d'arte, realizzati
con molta grazia, spirito religioso e ricchezza d'espressione, come la visita
dei Magi al Bambin Gesù e
il somarello
montato dal
pellegrino al
Gargano, protetto
dall'Arcangelo Michele.
Non
meno importante è la scultura del centauro saettante, che rappresenta la
costellazione del mese di novembre, in
cui cade la festa di S. Leonardo
(6 nov.) e
la finestra dell'abside
centrale, sormontata da un grifone, che porta la firma di Guilielmus sacerdos.
Un insieme di messaggi, di
sculture, di
pitture, di
firme e
di nomi importanti fanno di
questa Abbazia un vero monumento nazionale.
Ma la
chiesa di S. Leonardo non è solo questo. Altre due grandi meraviglie ci vengono
offerte da questo grandioso Tempio: il
fascio di luce del solstizio d'estate e l'omonimo Crocifisso.
La
prima si verifica il 21 giugno di ogni anno, alle ore 12 (ora locale, cioè alle
ore 12:58 dei nostri orlogi), quando si assiste al fenomeno del misterioso
raggio di sole più alto dell'anno, catturato attraverso un foro gnomonico di un
rosoncino a 11 raggi, collocato nella volta della chiesa, che nulla ha da
invidiare alla
celebre Cattedrale
francese di
Chartres, dove
a mezzodì di ogni solstizio
d'estate un raggio
di sole
illumina una formella
metallica incastrata nel pavimento mediante il foro di una vetrata, mentre il
fascio di luce di S. Leonardo cade al centro dei due pilastri, che guardano
l'ingresso laterale della chiesa.
La
seconda meraviglia è l'artistico Crocifisso ligneo. Si tratta di un vero capolavoro d'arte del XII-XIII sec.
delle dimensioni di m. 2,44 d'altezza per 2,20 di larghezza. La scultura,
realizzata in loco da intagliatore
dauno, funge quasi da ponte tra il
mondo delle icone con pittura e
tecnica orientali e quello delle sculture d'Oltralpe con la corrente nordica,
portata prima dai Normanni e dagli Svevi e
successivamente dagli Angioini. Entrambe le culture, trovando alimento in Puglia, hanno dato vita ad una scuola di
artisti locali, che
con mezzi e
tecniche proprie hanno originato nel
Gargano una scuola di intarsiatori, come risulta dai versi di Floriano da
Reims, nel secolo X, sulla produzione di marmi intarsiati dai Sipontini. Questo
fatto non esclude che l'intarsio fosse praticato pure sul legno.
Certo è che nell'XI secolo operano nel Gargano valenti scultori:
Acceptus, David e Romualdo, le cui
opere firmate
testimoniano il
grande patrimonio artistico
della nostra terra, come l'aquila marmorea della Basilica di Siponto
(custodita presso l'Episcopio di Manfredonia)
e la cattedra della grotta
dell'Arcangelo Michele a firma di Acceptus.
Il
Crocifisso di
S. Leonardo, dopo
gli interventi
di restauro del 1957, eseguiti
in Roma presso l'Istituto Centrale
del Restauro, ha rilevato tracce di colore azzurro e rosso nel perizoma e
bianco nelle carni. La presenza di pittura, elemento tipico dello stile e
della tecnica
delle icone,
convalida l'appartenenza
di questo Crocifisso al
mondo bizantino, mentre l'opera scultorea dello stesso lo avvicina a quello
d'Oltralpe e quindi alla cultura europea. Infatti a quest'ultima corrente
vengono attribuiti vari esemplari di Crocifisso doloroso di tipo spagnuolo e
altri di gotico francesce, che esprimono la naturalezza della scultura
monumentale delle Cattedrali di Chartres e di Reims. Singolare però è il
Crocifisso di S. Leonardo che è il più antico del gruppo e che sembra sia
stato prodotto
in un
ambiente, dove
il colore aveva un senso simbolico, che è caratteristica delle icone.
Il Crocifisso di S. Leonardo, ricoperto di una tela gessata su cui si
distende il colore, evidenzia chiaramente il mondo orientale, mentre il rilievo
delle cestole, dei muscoli e delle vene richiamano la tecnica delle sculture in
metallo . Quest'opera non esprime
sofferenze, come nell'arte
gotica (Crocifisso
della Cattedrale
di Lucera,
quello di Andria e altri di
fattura spagnuola), ma calma, serenità, pace e quindi un Cristo glorioso e
risorto con gli occhi aperti, i piedi staccati e le braccia distese in segno di
abbraccio universale. Per il Petrucci il Crocifisso è databile tra il
1220-1230, quando
il monastero
di S. Leonardo era ricco e
potente. Prima del 1956, il cimelio
dominava nel primo altare a destra dell'ingresso principale.
Nel
1958 venne
esposto all'Expo
di Bruxelles,
dopo il restauro del 1957.
Per circa 28 anni è stato il fiore all'occhiello della Pinacoteca Provinciale
di Bari e lontano dal suo luogo originario. Solo
il 24 aprile
del 1985
rientrava dal
suo lungo
esilio in Manfredonia,
grazie all'opera di un apposito comitato d'Onore: Centro di Documentazione
Storica di Manfredonia, Circolo
Unione, Lions Club
e Rotary Club. Attualmente, è custodito nella Cattedrale di
Manfredonia, dove viene venerato e ammirato insieme al Sacro Tavolo della
Madonna di Siponto (anno 1200)
e la statua lignea, detta
"Sipontina" del V-VI
secolo.
Malanca Renzo, Il Borgo, 77 58100 GR Tel 0564-450342 oppure 328-4640399 oppure 06-9087465
E-mail: info@ipellegrinidellafrancigena.it
Sito: www.ipellegrinidellafrancigena.it
Fate
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