Pellegrinaggio Roma – Gerusalemme   Anno 2007

Finalizzato all’arrivo alla meta finale, S. Leonardo di Siponto, entro le ore 12 del 21 Giugno, per assistere all’annuale fenomeno astronomico del raggio di luce che si proietta sul pavimento della chiesa, annunciante il solstizio d’estate, esattamente alle ore 12:58, mezzogiorno locale. 
Se vi ricordate nel solstizio d’estate 2006 siamo giunti ad Alatri, città anch’essa legata a simboli astronomici.

 Partenza del pullman da Altopascio alle ore 07:00 di Martedì 12 Giugno; alle 07.20 da Capannori; alle 07.30 da Antraccoli; alle  07.50 da Lucca; alle 08.30 da Pisa (rist. Rino, Aurelia Nord, 36; alle 10.40 da Grosseto (Area di serv. Km 175); alle 12.45 da Roma-Stazione Metropolitana Anagnina.  Arrivo stimato al Santuario dell’Addolorata ore 16.30-17.

 Mercoledì 13/06   1  Tappa   Santuario dell’Addolorata –Vinchiaturo           km  26  Totale   km   26

Giovedì    14/06    2  Tappa   Vinchiaturo – Ielsi                                            km  24  Totale   km   50

Venerdì    15/06    3  Tappa   Ielsi – S. Marco La Catola                               km  26  Totale   km   76

Sabato     16/06    4  Tappa   S.Marco La Catola – Castelnuovo d. Daunia    km  20  Totale   km   96

Domenica 17/06    5  Tappa   Castelnuovo d. Daunia – Lucera                       km   22  Totale   km 118

Lunedì      18/06    6  Tappa   S. Severo – San Giovanni Rotondo                   km   27  Totale   km 145

Martedì    19/06    7  Tappa   San Giovanni Rotondo–Monte Sant’Angelo      km   28  Totale   km 173

Mercoledì 20/06    8  Tappa   Monte S.Angelo – Abbaz.S.Maria Pulsano       km  10  Totale   km  183

Giovedì    21/06     9  Tappa   Abbaz.S.Maria Pulsano – S. Leonardo            km   15  Totale   km  195

 Alle ore 14:30 partenza in pullman per Anagni con stimato arrivo all’Istituto Leoniano alle ore 19.

Cena con gli amici di Anagni alla Taverna del Banditore.

Venerdì mattina  22/06 partenza in pullman o con altri mezzi per il rientro a casa.

Il nostro pellegrinaggio farà tappa a Lucera e, per ridurlo di un giorno, la mattina successiva ripartirà da San Severo; comunque il giorno prima eravamo giunti fino a Masseria “Li Gatti”.

Totale giornate impiego pullman = 11

Totale pernotti per i pellegrini      = 10

Iscrizione al Pellegrinaggio iniziate a partire dalla cena del 16 Dicembre = 100 euro (rimborsabili fino al 31/03/07). Coloro che hanno effettuato il pellegrinaggio 2006, verseranno una quota di iscrizione compensata del dare/avere, riportato sul nostro sito.

Per iscriversi al pellegrinaggio occorre avere versato la quota associativa 2007 (costo 10 euro).

Per soddisfare le richieste di vari pellegrini, le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 60 partecipanti, comunque avranno diritto al posto sul pullman nel viaggio di andata e ritorno da Atopascio-Lucca-Roma soltanto i primi 46 iscritti. Se alcuni di loro non ne usufruiranno per loro libera scelta od assenza, subentreranno gli iscritti successivi, per anzianità di iscrizione, fino al completamento dei 46 posti.

Il saldo del versamento del pellegrinaggio 2007 dovrà essere versato entro il 31/05/07. Esso comprende le spese giornaliere preventivate individuali (40 €/giorno per i mezzapensione, 23 €/giorno per i saccopelisti).  Il suo importo totale, per chi effettuerà l’intero pellegrinaggio, sarà di 400 € per i mezzapensione e di 230 € per i saccopelisti, salvo conguaglio a fine pellegrinaggio. Tale importo sarà restituito integralmente per disdetta effettuata entro il 5 giugno 2007.

Costo giornaliero del pellegrinaggio per mezzapensione = 40 euro

Costo giornaliero del pellegrinaggio per saccopelisti       = 23 euro

 I versamenti possono essere effettuati o "brevi manu" all'attuale cassiere Alfredo Montefusco, tel. 0583-23740 oppure 334-9539430, altrimenti con bonifico alla  Cassa di Risparmio di Prato, dipendenza di Lunata (Lucca)

IBAN:                 IT  41   A  06020   24700   07250111704

Inviato all’Associazione: "I Pellegrini della Francigena",  Il Borgo, 77  Grosseto  58100

In tal caso, a causa dei ritardi di comunicazione della banca, siete pregati di avvertire dell'avvenuto versamento, telefonicamente Alfredo e Via E-Mail il sottoscritto al solito indirizzo:  info@ipellegrinidellafrancigena.it 

   Raccomandazioni per i partecipanti al pellegrinaggio

Scusatemi carissimi amici,
ma qualche avvertimento è sempre utile per tutti. 
Siamo sempre più distanti da casa ed ogni problema si ingigantisce per cui è indispensabile la collaborazione di tutti.
Saremo in 50, più eventuali aggiunti alla partenza dall'Addolorata così come alla fine pellegrinaggio sul Gargano, dove dovremmo avere una cerimonia anche con le autorità di Monte Sant'Angelo, Altopascio ed Anagni.
Al momento dovremmo entrare tutti sul pullman sia alla partenza che al ritorno, ma fino a martedì, giorno di partenza, tutto è possibile.
 
Dato che saremo al completo avremo problemi di spazio per cui riducete i vostri capi di vestiario all'essenziale: non faremo sfilate di moda alla sera ma, da buoni frati e suore, ci comporteremo come S. Francesco, spogliandoci di tutti gli inutili ammennicoli, trovando così il posto per qualche mozzarella al rientro.
 
Per favore portate tutti il cellulare (con il carica batteria) e tenetelo acceso almeno fino a quando non siete a letto. Chi non l'ha già fatto, comunichi il proprio numero ai capi e memorizzi il numero di loro e dell'autista.
 
Cammineremo prevalentemente in zone sprovviste di fontanelle per cui l'acqua che porterete nel vostro zaino sarà importante (senza esagerare, non caricandovi lo zaino di oltre un litro).
Il pullman porterà una scorta di acqua di sicurezza per tutti, ma sarà acqua semplice, non gasata, che riempirà anche il piccolo frigorifero di bordo.
Gli stravizi, come birre, jogurt ed altre bevande individuali speciali, non avranno diritto a stare nel frigorifero di bordo, riservato a tutta la comunità che è numerosa. Per tutto ciò potrete attingere ai pochi bar che incontreremo e rifarvi la sera.
Siamo o non siamo pellegrini! Amando il nostro prossimo, preoccupiamoci della sicurezza e del comfort di tutti.
 
Martedì mattina 12 giugno siate puntuali, ognuno al proprio punto di salita sul pullman, prendete nota del numero di cellulare di Elvira Sciacqua 328-3116432 che sarà responsabile per l'imbarco, perciò contattatela per ogni possibile disguido e, nel caso di diffcoltà di collegamento, contattate Mario Giugni 339-8723682.
 
Le tappe saranno più umane di quelle del passato, senza superare i 20 km giornalieri, ma ognuno amministri con giudizio le proprie energie, senza strafare, salendo sul pullman senza tema di far brutta figura.
Il nostro pellegriaggio non sarà un'esibizione di forza fisica o di valenzia come è successo praticamente nei quasi 40 km che abbiamo percorso 15 giorni fà in Garfagnana.
Siamo e saremo pellegrini con il gusto di camminare a fianco, dialogare  ed aggiungere un altro tassello alle tante esperienze vissute assieme in otto anni.
 
Procederemo, passo dopo passo, uniti da valori spirituali, di solidarietà e rispetto delle reciproche diversità.
Tutto questo ve l'ha voluto dire l'amico Renzo che vi vuole un bene dell'anima e senza queste esperienze ed il vostro affetto avrebbe molte meno ragioni per vivere in una società sempre più distratta da non valori.

 

DESCRIZIONE DELLE TAPPE

Mercoledì 13/06   1  Tappa   Santuario dell’Addolorata –Vinchiaturo           km  26  Totale   km   26  
Dopo aver cenato e pernottato presso la casa di accoglienza del Santuario, la mattina potremo assistere alla S. Messa delle ore 07.00 ed alla benedizione di Mons. Angelo Spina, nuovo vescovo di Campobasso-Boiano, che nel Giugno 2006 ci accolse al termine del pellegrinaggio.
Dopo colazione, intorno alle ore 8, inizierà il pellegrinaggio. Percorreremo la SS. N° 17 fino a Boiano su sicura banchina. Poi saliremo sul pullman per 6 km fino ad Epitaffio per evitare un tratto di strada pericoloso. Saliremo poi con dislivello minimo fino a Vinchiaturo ove i saccopelisti pernotteranno nei due spogliatoi del campo sportivo. I mezzapensione ritorneranno alla Casa di Accoglienza del Santuario dell'Addolorata perché l'Hotel Samnium di Vinchiaturo, da buon bottegaio, ha preferito dare le proprie camere a clienti che sostano da loro una settimana piuttosto che noi un solo giorno. Non è così che si invogliano i pellegrini a passare per questi luoghi. I saccopelisti ceneranno a "Due Di", l'unico risorante-pizzeria della zona.

Giovedì    14/06    2  Tappa   Vinchiaturo – Ielsi                                            km  24  Totale   km   50  
Il percorso è un continuo saliscendi in zone povere ed in gran parte disabitate, sottoposte a frequenti terremoti ed abitanti emigrati all'estero ed in altre parti d'Italia.
Comunque fa piacere notare l'ospitalità e la cordialità del locali ancora rimasti. Prima di arrivare al Convento S. Maria delle Grazie riusciremo a fare una deviazione per sentieri, unica possibilità di tutta la tappa perché tutte le altre strade campestri del passato sono scomparse perché non più transitate. Il pullman invece ci abbandonerà per gli ultimi 2 km procedendo verso Ielsi ed un km prima della cittadina devierà a sinistra in direzione di Toro, giungendo dopo 600 metri al convento posto nei pressi del cimitero.
Saremo tutti ospitati in una grossa struttura in parte in abbandono dove vengono spesso i giovani a fare le vacanze.
Somiglia un poco a Cerbaiolo, il romitorio che incontrammo nel Pellegrinaggio da La Verna ad Assisi.  Poi, dopo tutto, questo paese come Vinchiaturo, non offre altro se non il Bar Redau tenuto da un ex emigrante a Monaco di Baviera, che con la figlia parteggiavano per il Bayer di Monaco nella partita con il Milan.
Siamo diventati loro amici e chissà che non vi torneremo a prendere una birra.

Venerdì    15/06    3  Tappa   Ielsi – S. Marco La Catola                               km  26  Totale   km   76  
Da Ielsi proseguiamo in faticosa salita per circa 4-5 km, poi scendiamo con frequenti tornanti nella valle del torrente Tappino e lambiamo il Lago Occhito scarso di acqua già ad Aprile, figurarsi i problemi di irrigazione che incontreranno nella prossima estate. Le strade sono quasi sempre deserte. Al Ponte dei 13 archi, sopra il fiume Fortore lasciamo il Molise per entrare in terra di Puglia. Gli ultimi 6 km per S. Marco la Catola sono in salita e l'Agriturismo Avellaneta tenuto da Renato Palmieri si trova altri 2 o 3 km oltre in direzione di Castelnuovo della Daunia
Renato è una persona squisita dedita ai prodotti ecologici ed alle antiche ricette del popolo dei Dauni. I pellegrini mezza-pensione saranno ospitati presso l'agriturismo ed i saccopelsti presso la palestra della scuola media di S. Marco la Catola. A sera ceneranno tutti assieme all'agriturismo.

Sabato     16/06    4  Tappa   S.Marco La Catola – Castelnuovo d. Daunia    km  20  Totale   km   96
La tappa è più breve delle precedenti, continuano ancora i frequenti saliscendi e tornanti per strade disabitate e, cosa notata da noi ricognitori, senza le provvidenziali fontanelle del Nord e della Val d'Aosta: berremo l'acqua tiepida del nostro pullman al seguito!
Giungiamo a Castelnuovo della Daunia, un paese leggermente più grande di quelli delle tappe precedenti: abbiamo anche qui conosciuto persone ospitali come il sindaco, il vicesindaco, i vigili urbani che ci assisteranno nelle varie necessità, il parroco don Paolo sensibile alla nostra iniziativa. Assisteremo alla sua S. Messa prefestiva. Saremo tutti ospitati presso il Residence Le Terrazze ove la signora Lidia ha promesso un buon trattamento a cena e a colazione il mattino successivo. Non dimenticate di portarvi il costume perché potremo usufruire anche della piscina.

Domenica 17/06    5  Tappa   Castelnuovo d. Daunia – Lucera                       km   22  Totale   km 118  
Questa tappa sarà più facile dal lato altimetrico: infatti nei primi chilometri lasceremo il tratto ondulato collinare e scenderemo nella zona pianeggiante e più umida, il cosiddetto Tavoliere delle Puglie. Passeremo per stradine secondarie dove incontreremo aziende agricole (masserie) isolate. La più notevole di esse è la Masseria Li Gatti: è un'azienda con oltre 300 bufali che produce prodotti caseari molto prelibati. I proprietari, la famiglia Antonucci sono molto ospitali e cari amici della famiglia Malanca per cui non sarà possibile non accettare un assaggio delle loro specialità. 
Chi vorrà potrà poi ordinare dei prodotti che verranno a noi recapitati a Monte Sant'Angelo la mattina del 21 Giugno per poterceli portare a casa.
La dott.ssa Sabina Antonucci ha poi organizzato una visita guidata ai resti di Castelfiorentino, non molto distante da loro, ove morì Federico II, l'imperatore Svevo di cui tutta la Puglia va fiera. Poi con il pullman ci porteremo sotto la città di Lucera e saliremo a piedi alla città passando per il grandioso castello che ci sarà illustrato da una guida scelta dal Comune.
I saccopelisti saranno ospitati presso una palestra Comunale di Lucera ed i 1/2 pensione presso l'Oasi di Betania, una struttura religiosa a 4 stelle.

Lunedì      18/06    6  Tappa   S. Severo – San Giovanni Rotondo                   km   27  Totale   km 145  
Alle ore 07.00 potremo assistere alla S. Messa officiata dal padre fondatore dell'Oasi di Betania e dopo colazione partenza in pullman per San Severo. Dopo lasciata la sua periferia troppo trafficata, quando davanti a noi si presenta il promontorio del Gargano, inizieremo la nostra camminata verso S. Giovanni Rotondo. La salita sarà abbastanza lunga e faticosa, sarà un assaggio della via Crucis in salita che troveremo a San Giovanni. Inutile ripetere tutto quello che troveremo lì, molti di voi vi saranno gia stati e comunque i miracoli operati da Padre Pio sono tanti e tra questi uno dei più tangibili è l'ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" che meriterebbe una visita.
Saremo tutti ospitati presso la "Casa San Giuseppe", molto vicina al Santuario e la simpatica suora brasiliana Aurilene ci ha promesso un trattamento particolare, visto il nostro tipo particolare di pellegrinaggio. 

Martedì    19/06    7  Tappa   San Giovanni Rotondo–Monte Sant’Angelo      km   28  Totale   km 173
Alle ore 07.00 potremo assistere alla S. Messa nella cappellina dell'albergo, S. Messa dedicata in modo particolare al nostro gruppo e, dopo la colazione in marcia per Monte Sant'Angelo.
Saremo scortati dai Vigili Urbani di Monte Sant'Angelo attraverso un percorso fuori strada, per la cosiddetta "Ippovia". 
I mezzapensione saranno ospitati per due notti nella bella struttura "La Casa del Pellegrino" prospiciente il  Santuario di S. Michele mentre i saccopelisti pernotteranno nella palestra di pallacanestro dal Palazzo dello sport con possibilità di cenare tutti assieme. L'amministrazione comunale di questa cittadina, ricca di storia e di scorci bellissimi, è molto sensibile al nostro pellegrinaggio. L'assessore alla Cultura Leonardo Lombardi ci seguirà con sollecitudine nella nostra permanenza presso di loro. Praticamente si preannuncia un trattamento tipo quello di Anagni, dell'anno scorso. Nei due pomeriggi successivi avremo una visita guidata della città e del Santuario che vanta oltre 1500 anni di pellegrinaggi.

Mercoledì 20/06    8  Tappa   Monte S.Angelo – Abbaz.S.Maria Pulsano       km  10  Totale   km  183  
Sarà una tappa breve ma molto interessante, lungo una strada secondaria, che ci porterà ad una antica abbazia abbarbicata alla roccia. Avremo la visita guidata di padre Fedele Mancini, colui che ha seguito il restauro di questo tesoro del passato. Ritorneremo con il pullman a Monte Sant'Angelo e nel pomeriggio assisteremo in
Comune ad una cerimonia in cui sarà da noi consegnata una pergamena che successivamente, noi Pellegrini della Francigena, consegneremo nel prossimo settembre, anche ai santuari micaelici in Val di Susa e a Mont Saint Michel.
Sarà presente alla cerimonia anche una delegazione del Comune di Anagni e del Comune di Altopascio, a voler risaltare l'importanza del nostro pellegrinaggio di gruppo lungo la Francigena del Sud.

Giovedì    21/06     9  Tappa   Abbaz. S.Maria Pulsano – S. Leonardo            km   15  Totale   km  195
Con il pullman ci porteremo di nuovo all'abbazia S. Maria di Pulsano e da qui per mulattiere e sentieri,
scortati dai Vigili Urbani di Monte Sant'Angelo, giungeremo per le ore 12 all'Abbazia di San Leonardo di Siponto dove si effettuerà la cerimonia di chiusura del Pellegrinaggio 2007 ed alle ore 12.58 assisteremo all'interessante fenomeno del raggio di luce che annuncia il solstizio d'estate.
Verso le ore 14 partiremo in pullman per Anagni. Saremo ospitati al Collegio Leoniano dove fummo nel 2006 e ceneremo alla Taverna del Banditore che gia conosciamo, gestita dal fratello di Marcello Bruni. Marcello Bruni farà parte della delegazione anagnina e percorrerà con noi l'ultima tappa.

Venerdì mattina  22/06 partenza in pullman per il rientro a casa. Il pullman effettuerà a ritroso lo stesso percorso dell'andata

 

Si allega un'informativa sul complesso monumentale di S. Leonardo di Siponto ove terminerà il pellegrinaggio 2007:


SAN LEONARDO DI SIPONTO

(descrizione tratta da: “Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Manfredonia”)

              Sulla statale per Foggia, a 10 Km.  da Manfredonia,  nella zona delle Matine in Lama Volara, sorge maestoso il Tempio consacrato a S. Leonardo, protettore dei carcerati. Il complesso monumentale,  formato dalla chiesa, dal convento e dall'ospizio, si scorge da lontano per le due cupole della chiesa  a  tamburo  ottagonale  ed  il  tipico  camino  a torretta del convento.
           
I  caratteri  architettonici  della  chiesa  con  una  navata centrale, coperta da una serie di cupole, e quelle laterali da volte a botte, dette rampanti, esprimono un mondo culturale tra l'oriente-latino "Terra  Santa"  e  quello  franco  delle  crociate,  pellegrinaggi  (N. Tomaiuoli della Soprintendenza ai Beni AA.AA.AA.SS. per la Puglia).
           
Il monastero venne fondato verso  la fine dell'XI  sec. dai canonici regolari di S.  Agostino e nel 1261 venne concesso da Papa Alessandro IV all'Ordine Teutonico di S.  Maria  di  Prussia,  che  lo reggerà fino al 1475.  L'ultimo rappresentante di quest'Ordine fu il Vescovo di Troia, Stefano Gruben. Nel 1485 n'era abate il Cardinale di Parma, Giangiacomo Sclafitamus.
           
La sua storia è tutta scritta nel "Regesto di S. Leonardo di Siponto",  edito  dal  Camobreco  nel  1913.  I  documenti  più  antichi risalgono al 1127.
           
Accanto  alla  Badia  vi  era  un'ospizio,  che  ospitava  i pellegrini diretti alla grotta di S. Michele e in Terra Santa.  Fece anche da infermeria agli Abruzzesi, che svernavano le loro greggi in Capitanata.
           
All'interno della chiesa sono tutt'ora riscontrabili  dei lavori decorativi, eseguiti dai Cavalieri Teutonici, mentre all'esterno domina lo stupendo portale, del quale hanno parlato insigni studiosi di storia  dell'arte,  come:  Bertaux,  Lenormant,   Gregorovius  e  Artur Haseloff.
           
Interessantissimo il simbolismo dei due leoni, che sorreggono questo portale,  l'uno  che, frantumando  una  figura nuda, ammonisce ad essere vigilanti, perché il diavolo gira intorno a noi come un  leone  ruggente  e  l'altro  che,  cibandosi  di  un  pesce  (Ictus monogramma greco per Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore), fa diventare forte il cristiano come un leone.  L'architrave,  di età federiciana,  è impreziosito di foglie a forma di  "S"  e i capitelli delle colonne portanti sono vere opere d'arte, realizzati con molta grazia, spirito religioso e ricchezza d'espressione, come la visita dei Magi al Bambin Gesù  e  il  somarello  montato  dal  pellegrino  al  Gargano,  protetto dall'Arcangelo Michele.
           
Non meno importante è la scultura del centauro saettante, che  rappresenta  la costellazione del mese di novembre,  in cui cade la festa di S.  Leonardo  (6 nov.)  e  la  finestra  dell'abside centrale, sormontata da un grifone, che porta la firma di Guilielmus sacerdos. Un insieme di messaggi,  di  sculture,  di  pitture,  di  firme  e  di  nomi importanti fanno di questa Abbazia un vero monumento nazionale.
            
Ma la chiesa di S. Leonardo non è solo questo. Altre due grandi meraviglie ci vengono offerte da questo grandioso Tempio:  il fascio di luce del solstizio d'estate e l'omonimo Crocifisso.
           
La prima si verifica il 21 giugno di ogni anno, alle ore 12 (ora locale, cioè alle ore 12:58 dei nostri orlogi), quando si assiste al fenomeno del misterioso raggio di sole più alto dell'anno, catturato attraverso un foro gnomonico di un rosoncino a 11 raggi, collocato nella volta della chiesa, che nulla ha da invidiare  alla  celebre  Cattedrale  francese  di  Chartres,  dove  a mezzodì di  ogni  solstizio d'estate un  raggio  di  sole  illumina  una formella metallica incastrata nel pavimento mediante il foro di una vetrata, mentre il fascio di luce di S. Leonardo cade al centro dei due pilastri, che guardano l'ingresso laterale della chiesa.
           
La seconda meraviglia è l'artistico Crocifisso ligneo.  Si tratta di un vero capolavoro d'arte del XII-XIII sec. delle dimensioni di m. 2,44 d'altezza per 2,20 di larghezza. La scultura, realizzata  in loco da intagliatore dauno,  funge quasi da ponte tra il mondo  delle icone con pittura e tecnica orientali e quello delle sculture d'Oltralpe con la corrente nordica, portata prima dai Normanni e dagli Svevi  e successivamente dagli Angioini. Entrambe le culture,  trovando alimento in Puglia, hanno dato vita ad una scuola di artisti locali,  che  con mezzi  e  tecniche proprie hanno originato nel  Gargano una scuola di intarsiatori, come risulta dai versi di Floriano da Reims, nel secolo X, sulla produzione di marmi intarsiati dai Sipontini. Questo fatto non esclude che l'intarsio fosse praticato pure sul legno.  Certo è che nell'XI secolo operano nel Gargano valenti scultori: Acceptus, David e Romualdo,  le  cui  opere  firmate  testimoniano  il  grande  patrimonio artistico della nostra terra, come l'aquila marmorea della Basilica di Siponto  (custodita presso l'Episcopio di Manfredonia)  e la  cattedra della grotta dell'Arcangelo Michele a firma di Acceptus.
           
Il  Crocifisso  di  S.  Leonardo,  dopo  gli  interventi  di restauro del 1957,  eseguiti  in Roma presso  l'Istituto  Centrale  del Restauro, ha rilevato tracce di colore azzurro e rosso nel perizoma e bianco nelle carni. La presenza di pittura, elemento tipico dello stile e  della  tecnica  delle  icone,  convalida  l'appartenenza  di  questo Crocifisso al mondo bizantino, mentre l'opera scultorea dello stesso lo avvicina a quello d'Oltralpe e quindi alla cultura europea. Infatti a quest'ultima corrente vengono attribuiti vari esemplari di Crocifisso doloroso di tipo spagnuolo e altri di gotico francesce, che esprimono la naturalezza della scultura monumentale delle Cattedrali di Chartres e di Reims. Singolare però è il Crocifisso di S. Leonardo che è il più antico del gruppo e che sembra sia stato  prodotto  in  un  ambiente,  dove  il colore aveva un senso simbolico, che è caratteristica delle icone.  Il Crocifisso di S. Leonardo, ricoperto di una tela gessata su cui si distende il colore, evidenzia chiaramente il mondo orientale, mentre il rilievo delle cestole, dei muscoli e delle vene richiamano la tecnica delle sculture in metallo .  Quest'opera non esprime  sofferenze,  come nell'arte gotica  (Crocifisso  della  Cattedrale  di  Lucera,  quello  di Andria e altri di fattura spagnuola), ma calma, serenità, pace e quindi un Cristo glorioso e risorto con gli occhi aperti, i piedi staccati e le braccia distese in segno di abbraccio universale. Per il Petrucci il Crocifisso è databile tra il 1220-1230,  quando  il  monastero  di  S. Leonardo era ricco e potente. Prima del 1956,  il cimelio dominava nel primo altare a destra dell'ingresso principale.
           
Nel  1958  venne  esposto  all'Expo  di  Bruxelles,  dopo  il restauro del 1957. Per circa 28 anni è stato il fiore all'occhiello della Pinacoteca Provinciale di Bari e lontano dal suo luogo originario. Solo  il  24  aprile  del  1985  rientrava  dal  suo  lungo  esilio  in Manfredonia, grazie all'opera di un apposito comitato d'Onore: Centro di Documentazione Storica di Manfredonia,  Circolo Unione,  Lions Club  e Rotary Club. Attualmente, è custodito nella Cattedrale di  Manfredonia, dove viene venerato e ammirato insieme al Sacro Tavolo della Madonna di Siponto  (anno 1200)  e la statua lignea,  detta "Sipontina"  del V-VI secolo.

Malanca Renzo, Il Borgo, 77    58100 GR  Tel 0564-450342 oppure 328-4640399 oppure 06-9087465

E-mail:   info@ipellegrinidellafrancigena.it 

    Sito:  www.ipellegrinidellafrancigena.it    

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