MONASTERO SANTA CROCE del CORVO    17 – 18 - 19 APRILE 2015.

 

A TUTTI I SOCI E SIMPATIZZANTI DE: 

“I  Pellegrini della Francigena”

Per la prima volta quest’anno usciremo anche se di poco dai confini regionali ed abbandoneremo le silenti e montane Abbazie per un monastero collocato su un tranquillo belvedere a pochi passi dal mare Tirreno/Ligure di Bocca di Magra (sp).

 

PROGRAMMA:

 Venerdi’ 17 Aprile:

 Partenza ore 13.30 Altopascio Viale Europa, distributore K8

Partenza da Lucca Stazione Ferrovaria ore 14.00.

Arrivo ore 15,30 c.ca  Sistemazione camere Monastero.

Ore 16,00 Visita guidata con storia del Monastero antico e moderno.

Ore 17,30 Passeggiata facoltativa fino a Punta Bianca.

Ore  20,00 Cena.

Ore  21,00 Consueto incontro con la Comunità Monastica.

 

Sabato 18 Aprile:

Sveglia ore 7,00.

Colazione.

Ore 8,00 partenza per le escursioni.

 

La montuosa costa Ligure in questo tratto di mare stretta fra il corso del  Magra  ed il Golfo dei Poeti con sullo sfondo le cime bianche  delle Apuane offre scorci di bellezza incomparabile ma per la natura del suolo scoscesa e sassosa anche percorsi spesso impegnativi. L’escursioni si svolgeranno all’interno del Parco MonteMarcello-Magra appunto fra il mare ed il Magra.

Abbiamo previsto varie opzioni che interpreteremo al momento secondo la composizione dei gruppi e le condizioni meteo.

Il pranzo sarà a sacco fornito dal Monastero ma può essere possibile a seconda dell’itinerario anche pranzare in ristorante per chi sceglie percorsi più lunghi ed impegnativi. Per chi invece preferisce l’escursione tipo passeggiata c’è il tempo per tornare in Monastero per le ore 13,00 previste per il pranzo.

Obbligatori scarponi da trekking, consigliate racchette o bastoni da trekking, ricambi magliette da carne,  buona scorta di acqua, spirito di gruppo e resistenza alla fatica per chi sceglie l’itinerario più impegnativo.

Scarponi/cini da trekking anche per chi sceglie la passeggiata più breve in quanto la mulattiera sicura è comunque sassosa.

 Sul pulman e/o nella serata di Venerdì  Vinicio ed Elvira Particelli che hanno visionato i percorsi vi forniranno le informazioni necessarie per la scelta.

 Cena ore 20,00  a seguire Bar ed eventuale ritrovo in una delle sale del Monastero per comunicazioni e chiacchiere.  Vista la vicinanza al centro di Bocca di Magra è possibile scendere per due passi sul porticciolo presenti bar ristoranti negozi, ma vista la bassa stagione non c’è molta vita.  

 

Domenica 19 Aprile.

Colazione dalle  ore 8,00.

Santa messa ore 10,00

Mattinata libera per passeggiate nel parco del Monastero o nelle vicinanze.

Ore 12,30 Pranzo.

Ore 13,30 Partenza in pullman per Lerici.

Ore 14,30 Traversata facoltativa in battello con vista di Porto Venere, Palmaria, Tino,  5 Terre: Riomaggiore, Menarola Corniglia, Vernazza, Monterosso.

Al termine della escursione in Battello il Pullman ci riprenderà  a Monterosso.

Chi non fosse interessato all’escursione in battello può rimanere in pullman e visitare i borghi di Lerici e Monterosso (previo accordo con il nostro autista Ottavio).

Il costo della traversata è di Euro 14 a Persona.

Adesioni alla traversata  da comunicare già da venerdì in pullman per poter fissare i posti in battello.

 

Ore 17,00 circa rientro  da Monterosso per il ritorno alle destinazioni di partenza.

  

ATTENZIONE: 

 Si fa presente che la zona interessata alle attività proposte è in periodo di Bassa Stagione e  molti dei servizi offerti sono ridotti o limitati, ciò unito ad avverse condizioni meteo potrebbero indurre gli organizzatori a loro insindacabile giudizio a  ridurre, variare o annullare i programmi proposti.   

 

                 La  Storia

 

La presenza religiosa  sul promontorio di Santa Croce inizia verso il 1000, quando viene costruita una cappella per accogliere un maestoso Crocifisso ligneo li misteriosamente arrivato che si voleva  attribuito a Nicodemo.

 Nel 1176 il Vescovo di Luni dona “32 giove di terra” ad un “monacho de Corvo” perché edifichi un monastero.  Dieci anni dopo il Monastero passa ai Benedettini di S. Michele in Pisa. Il piccolo monastero non avrà vita lunga  due secoli dopo viene abbandonato, perché insicuro a causa dei pirati saraceni.  L’abbandono dura per tre lunghi secoli. Solo nel 1600 l’immagine del Volto Santo viene solennemente riportata a Santa Croce, e in quell'occasione la chiesa viene restaurata con la chiusura e copertura dell’abside in forma semi ottagonale destinata ad accogliere il Crocifisso. Della chiesa originaria restano tratti notevoli delle mura perimetrali, parte della facciata, l’abside semicircolare, il transetto laterale destro, rimaneggiato, e la torre campanaria. Sui ruderi del transetto sinistro si edifica una costruzione in forma quadrata destinata all’abitazione del custode del Crocifisso.

Nell’ottocento la Famiglia Fabbricotti interverrà sul lato destro  con l’edificazione della torre (merlettata) e altre sovrastrutture, anch’esse merlettate. Il Convento ha avuto una sorte meno favorevole. Si sono salvate solo le fondamenta perimetrali e un piccolo fabbricato in angolo al convento stesso.

  

Crocifisso

Il Crocifisso ligneo custodito nella cappella absidale dell’antica chiesa romanica è il cuore della presenza religiosa in questo luogo. Tutto, anche il nome del sito, si raccoglie attorno al Volto Santo, e ancora attualmente costituisce l’aspetto più misterioso e affascinante per chi frequenta Santa Croce. Le vicende storiche legano quest’opera scultorea a quella del più celebre Volto Santo di Lucca, Quel che è certa è la sicura antichità e la notevole qualità artistica. Lo stile e la teologia sottesa al medesimo, lo collocano attorno all’anno mille.  La teologia che l’ha ispirato, come in tutti i crocifissi dei quel tempo, ignora il dolore della croce per consegnarci un Cristo ieratico, vittorioso, rivestito delle vesti sacerdotali di Colui che è mediatore di salvezza per tutti.

Dante e S. Croce

Esiste un documento che attesta la presenza fugace di Dante a Santa Croce. E' la lettera di Frate Ilaro a Uguccione della Faggiola, Signore di Pisa verso l’anno 1315. In essa Frate Ilaro racconta a Uguccione di un Pellegrino che venne a bussare al monastero “al quale chiesi che volesse. ... o che cercasse… Allora egli disse: “pace.”  Poi Dante avrebbe lasciato al monaco un manoscritto dell’ Inferno pregandolo di inviarlo  ad Uguccione. L’opinione degli studiosi è contrastante: c’è chi giudica la lettera una invenzione di Fra Ilaro,  chi invece ne difende l’autenticità. Di sicuro si sa che il Boccaccio la conobbe, la trascrisse e se ne servì per scrivere il “Trattatello in laude di Dante”. Se anche non autentica non si può escludere che Dante sia stato  a S. Croce, dal momento che questi luoghi furono frequentati dal grande esule.

Fabbricotti

La Famiglia Fabbricotti, industriali del marmo di Carrara, entra in possesso di Santa Croce a metà dell’800, aggregando a Santa Croce anche “la Sanità” e “il Fortino”. Carlo Andrea, si stabilì in Santa Croce nella primavera del 1892 con la moglie, la cugina Helen Bianca, sposata nel settembre 1891 appena sedicenne. Vivranno fra la “Sanità” e “Santa Croce” opportunamente rimaneggiata e ampliata, per stabilirsi definitivamente al “Castello” nel 1898, dimora patrizia a forma di castello medievale, ideata dallo stesso Carlo Andrea e realizzata sotto la sua personale direzione. Fu uomo molto stimato anche dalla gente comune, coraggioso e leale, tutto di un pezzo, generoso verso i poveri. Negli affari non fu abbastanza abile, e la rovina totale della sua famiglia lo raggiunse poco prima della sua morte, avvenuta nel 1935. Helen, moglie premurosa e madre tenerissima, diede alla luce otto figli, e morì all’età di 52 anni  alla vigilia di Natale del 1927. Ambedue amarono molto Santa Croce, restaurarono la Cappella, e tennero vivo il ricordo di Dante.

 Cardinale Ballestrero

Il Cardinale Anastasio Ballestrero, prima Vescovo di Bari (1974-78), poi  Arcivescovo di Torino (1978-89) nonché Cardinale e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana era un Carmelitano Scalzo.

Nel 1952 quando ricopriva la carica di Padre Provinciale della Provincia Genovese, venne casualmente a conoscenza della disponibilità di questo luogo, e, nella sua grande audacia unita a sapiente lungimiranza, lo acquistò dal Monte dei Paschi, allora proprietario del luogo. Fin da subito decise di fare di questo sito una Casa di Spiritualità.  Due anni dopo divenuto generale dell’Ordine, da Roma appoggiò con sollecitudine ed entusiasmo il lavoro dei padri qui stabilitisi, e qui venne a concludere, con  preziosa predicazione e prestigiosa presenza, gli ultimi dieci anni della sua vita, terminata al “Fortino” il 21 giugno 1998.

 

Il Parco il Mare il Paesaggio

Ciò che colpisce arrivando a Santa Croce è la vista panoramica, di rara bellezza e di unica armonia. La pianura si fonde  con la catena delle Apuane che si stagliano energiche sullo sfondo, rese più belle dal contrasto con il blu intenso della insenatura marina che va ad accogliere le acque dolci e placide dell'estuario del fiume Magra. L'occhio che contempla la costa la rincorre per lungo tratto, e la vede progressivamente stemperarsi  con le colline di Livorno. Il grandioso silenzio del paesaggio naturale è reso più vivo e vitale dal presentarsi delle città. Di notte l'inquietudine del buio è addolcita dallo sterminato susseguirsi delle luci che sembrano dar voce al silenzio.  Ma non c'è solo il panorama. La seconda meraviglia è il parco, non immenso, seppur grande, soprattutto vario, percorso da una serie di sentieri, popolato delle più diverse essenze arboree, selvaggio e aspro in un versante, agreste in un altro, ameno in prossimità della riva del mare. Proprio scendendo al mare si hanno le immagini più  suggestive: l'ampia distesa di lecci lascia intravedere il luccichio delle onde prima di consegnarci un litorale frastagliato, irto di rocce e colmo di verde fin sugli scogli. E infine la mano dell'uomo: I ruderi di un antico monastero emergono dal folto degli alberi.  Qui in una Cappella del ‘600 uno splendido crocifisso ligneo del secolo undicesimo: possente, maestoso, sobrio, affascinante, uno sguardo penetrante, dolce e austero insieme. E' il segreto di questo luogo, che proprio per questo si chiama "Santa Croce".

 

 Il programma dell’incontro prevede:

 La visita guidata alla struttura, al parco all’antico monastero con il Crocifisso.

 Incontro di conoscenza e spiritualità con un rappresentante della comunità dei Carmelitani Scalzi proprietari di Santa Croce.

 La camminata del Sabato di una intera giornata nello splendido Parco Naturale Regionale di Montemarcello- Magra. Oppure, per chi non intende o non può camminare molto, passeggiate nel parco di Santa Croce e al vicino centro  di Bocca di Magra.

 La Santa Messa da noi partecipata alle ore 10 di Domenica.

 Una  breve visita con il Pullman ad una località vicina sulla via del rientro.  

(Da definire)

 

I Servizi Comprendono:

 Due giorni in pensione completa in camere doppie o singole con bagno.

(Per il pranzo del sabato per chi fa la camminata dell’intera giornata verrà fornito il pranzo a sacco).

Il  viaggio andata e ritorno con punti di ritrovo ad ALTOPASCIO e LUCCA.

L’assicurazione ed il Pullman per la visita guidata.

 I Costi

Due giorni in pensione completa e trasporto del pullman: 120 Euro in camera doppia.

Due giorni in pensione completa e trasporto del pullman: 130 Euro in camera singola.

Il resto, cioè 120-50=70 €, verrà versato il 17 aprile all’inizio dell’escursione

 

Termine Iscrizioni: 20 gennaio 2015 con versamento di 50 euro, specificando subito se camera doppia o singola, mediante bonifico all'Associazione "I Pellegrini della Francigena", Banca Popolare di Vicenza, Filiale di Altopascio, 55011 (LU), coordinate bancarie:

IBAN: IT22 B057 2870 080474570111 704        per l'estero: BIC/SWIFT: BPVIIT 21474

 

 

 

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