FESTA DEI CAMMINANTI

 

Vicopisano 28-29-30 Marzo 2015

 

 

 

Sabato 28 Marzo 2015 dall’antica abbazia di Pozzeveri a Vicopisano

attraverso il Padule di Sesto o Bientina, lungo le direttrici del rio Leccio, della Fossa Nuova, del canale Rogio e del canale Emissario.

Percorso elaborato dal prof. Alberto Carmignani

per “I Pellegrini della Francigena”

 

Inizio percorso – Vecchia chiesa di Badia Pozzeveri [Km 0                  Partenza dei pellegrini ore 08.00 del 28 marzo 2015

520 m – Marginina al termine di via della chiesa (destra)

si supera il cavalcaferrovia e si imbocca, immediatamente a destra, via di Capocavallo

2.100 m. – croce delle missioni in loc. Magazzino (dritto)

si prosegue fino al cartello segnaletico “Padule” ed al primo incrocio si va a sinistra superando il cavalcavia dell’autostrada Firenze – Mare. Successivamente la strada, prima in asfalto, poi bianca, si sviluppa lungo il corso del rio Leccio, per svoltare infine a destra ed andare ad immettersi (sinistra) sulla parallela che costeggia la Fossa Nuova, provenendo da Porcari.

4.480 m. – Baracca di Nanni [Km 7,1]                                                          Passaggio dei pellegrini ore 09.45

oltre il ponte a destra verso loc. Collina di S. Ginese

1.000 m – intersezione con via proveniente da Collina di S. Ginese (sinistra)

1.700 m. – intersezione via per Colle di Compito (sinistra)

1.260 m. – intersezione per villa Ravano, Badia, e Castelvecchio (dritto)

440 m. – intersezione per Oasi del Bottaccio (destra, cartello segnaletico “Per Dogana di Tiglio”)

1.100 m – ingresso oasi W.W.F. del Bottaccio (dritto)

1.400 m. – incrocio con via di Tiglio, loc. Caccialupi (dritto) [Km 14]            Arrivo dei pellegrini ore 11.30; ripartenza ore 12.00

2.800 m. –  passerella sul Canale Emissario, di collegamento con la provinciale Bientinese, fine via bianca (destra)

750 m – incrocio con s.r. 439 Lucca – Pontedera (sinistra)

770 m. – Cascine di Buti, bivio per Buti (destra)

150 m – si lascia la via per Buti svoltando a sinistra; poi destra allo stop successivo e breve salita. Seguire infine il senso obbligato fino al ponticello su un piccolo corso d’acqua.

430 m – ponticello. Oltre il ponticello immediatamente a sinistra. Seguire poi i sensi obbligati fino all’imbocco di via Serezza (bianca).

2.500 m – via Serezza (dritto, lasciando la via asfaltata che piega a destra a 90°)

1240 m – fine via Serezza

400 m. – Fine percorso – Vicopisano, centro storico [Km 23]                       Arrivo dei pellegrini ore 15.00

 

Note:

Il percorso si sviluppa per la maggior parte su strade bianche con scarsa manutenzione.

Il tratto più trafficato è l’attraversamento di Cascine di Buti lungo la s.r. 439.

Tempo stimato di percorrenza 7 ore circa

 

DESCRIZIONE DEI LUOGHI

 

La vecchia chiesa di Badia Pozzeveri

 

Oggi in fase di recupero dopo un lungo stato di abbandono, è l’ultima tangibile testimonianza di un antico, importante luogo di culto della lucchesia. Un’oasi di pace poco ad ovest dello Spitale del Tau, fra i coltivi ed i boschi di cerri compresi fra la via Francigena e le sponde settentrionali del lago di Sesto.

Potheule, il toponimo che compare per la prima volta in un atto notarile del 952, ad indicare un’area acquitrinosa disseminata di pozze d’acqua; poi Puctieuli e Poctieuli, fino all’attuale Pozzeveri.

Inizialmente fu una canonica formatasi intorno alla chiesa di San Pietro, retta da pochi preti e chierici dediti agli offici divini e al lavoro dei campi. Dalla seconda metà dell’anno mille la comunità formata da clero secolare si trasforma in monastero di regola benedettina, di fondazione camaldolese, che dal 1.103 è retto da un abate.

L’abbazia traeva sostentamento dai proventi del disboscamento, dall’allevamento di bovini nelle nuove terre destinate a pascolo e dalle risorse del lago, di cui, dietro compenso, fu affidato lo sfruttamento ai frati dell’ospedale dell’Altopascio.

La decadenza inizia a manifestarsi nella prima metà del ‘300 e la soppressione data 1.408.

L’antica Badia di Pozzeveri sulla via Francigena tornerà a nuova vita

Archeologi italiani dell’Università di Pisa e americani dell’Ohio State University a lavoro insieme per svelare i segreti di una antica abbazia medievale sulla via Francigena vicino Altopascio ( Lu). Si tratta della Badia di Pozzeveri che, dopo secoli di abbandono, sarà oggetto anche di un importante progetto di recupero…La prossima estate partirà una importante campagna di scavi archeologici nell’area intorno alla Badia di Pozzeveri che sarà portata avanti della Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa diretta dal prof. Gino Fornaciari e del Dipartimento di Antropologia della Ohio State University. Per gli archeologi la Badia di Pozzeveri è un sito di enorme interesse sia dal punto di vista storico e archeologico ma anche per aspetti sociali e culturali. Gli obiettivi sono quelli di riportare alla luce le altre parti del monastero che originariamente era molto più esteso di quello attuale.

Per approfondire:

 

Mario Seghieri – “POZZEVERI una badia” – Stamperia « Benedetti » Pescia 1978

 

www. badia pozzeveri field shool

 

 

Il padule di Bientina

 

Il percorso proposto non sarà interamente percorribile solo se, a causa di forti e persistenti piogge, il padule si allagherà completamente, rendendo impraticabili alcuni tratti di strada.

Fino a metà dell’Ottocento, un’escursione del genere sarebbe stata comunque improponibile, se non in barca. La depressione compresa fra i monti Pisani e le colline delle Cerbaie era infatti occupata dal bacino lacustre più grande della Toscana: il lago di Sesto o di Bientina.

Nel 1852 il Granduca Leopoldo II di Lorena approvò il progetto di bonifica di Alessandro Manetti, che, realizzando la “Botte”, ovvero il passaggio del canale Imperiale sotto l’alveo dell’Arno – opera ancor oggi efficiente, nei pressi di San Giovanni alla Vena – riuscì a svuotare l’invaso e recuperarne i terreni all’attività agricola. Successivi abbassamenti di livello, dovuti sia al compattamento del terreno che a più complessi fenomeni geologici, hanno determinato l’impadulamento di ampie aree.

Nel novembre del 1995, nella zona dell'ex lago di Bientina, è stata istituita la prima Area Naturale Protetta d'Interesse Locale della Regione Toscana, significativa soprattutto per il suo bosco idrofilo di ontano nero.

Percorreremo prevalentemente vie bianche in cattivo stato di manutenzione che, tuttavia permettono di prendere diretto contatto con una realtà ambientale di grande interesse, non priva, tuttavia, di forti elementi di contrasto. Edifici ad uso industriale in contiguità con vecchie corti parzialmente in degrado o case coloniche in abbandono, il volo di garzette e aironi a volte guastato da una  minidiscarica di materiali inerti, fioriture di pregio insieme a qualche residuo di plastica, ma anche pannelli esplicativi e cartelli indicatori con il logo di enti locali e della stessa Europa, a testimoniare interesse e interventi che fanno ben sperare in un futuro di completa valorizzazione e recupero. 

 

Vicopisano

 

Dopo il padule, l’avvicinamento a Vicopisano passa per il paese di Cascine di Buti. Attraversatone l’abitato ci si immette su una pista ciclabile in asfalto e su un ultimo settore di via bianca che conduce direttamente di fronte allo splendido borgo.

Nel medioevo fu un importante centro fortificato alla confluenza dell’Auser (Serchio) nell’Arno ed ebbe una notevole importanza economica che ne favorì l’elevata qualità edilizia dell’abitato. L’incanalamento del Serchio nel solco di Ripafratta e la conseguente forte contrazione degli scambi commerciali con la Lucchesia, ne minarono la prosperità, insieme alle guerre fra Pisani e Fiorentini, sotto la cui giurisdizione passò nel 1406.

Firenze ne sfruttò a sua volta la posizione strategica e procedette ad una rifortificazione su progetto del Brunelleschi.

Con la formazione del Granducato di Toscana e la cessazione delle guerre interne, ma soprattutto con la deviazione più a sud del corso dell’Arno (1560), Vicopisano andò perdendo la propria importanza andando ad assumere sempre più la connotazione di centro agricolo.

Oggi conserva un interessantissimo impianto urbanistico e numerosi monumenti medioevali tutti da scoprire.

 

(*) Per conoscere tutte le manifestazioni organizzate nei tre giorni dal 28 al 30 marzo 2015, consultare il sito    www.camminanti.it

 

N.B. I pellegrini che vogliono partecipare all'intero cammino dall'Abbazia di Badia fino a Vicopisano, oppure ad una sua parte, debbono iscriversi comunicando le loro generalità a info@ipellegrinidellafrancigena.it   senza versare alcun contributo, portandosi il pranzo al sacco ed organizzandosi con propri mezzi.
Si consigliano i pellegrini di giungere a Badia Pozzeveri per le ore 07.30 e così potranno udire una breve descrizione della vecchia abbazia.          

Poi alle ore 08.00 in punto inizierà il pellegrinaggio

Se qualcuno risiede troppo distante ed ha difficoltà a raggiungere Badia Pozzeveri così presto al mattino, può farmelo presente e così vedremo di riuscire a farlo ospitare presso la "foresteria pellegrini di Altopascio"

 

Per chiarimenti ed informazioni si può consultare il nostro sito www.ipellegrinidellafrancigena.it oppure contattare: info@ipellegrinidellafrancigena.it o telefonare al presidente Renzo Malanca 328-4640399.